La Gazzetta dello Sport - Milano
Norton-Cuffy nuovo leader del Genoa di Vieira
L’Arsenal lo ha lasciato partire In Italia è esploso e a giugno ha vinto con l’Inghilterra l’Europeo Under 21
Paradossale, eppure è successo davvero. Scaricato: «Non è uno da Gunners». Senza troppi giri di parole, due anni fa l’Arsenal aveva lasciato partire senza troppi indugi il diciannovenne Brooke Norton-Cuffy, cresciuto con i Gunners dall’età di dodici anni, ma che non quella maglia mai ha giocato a livello professionistico. In breve: dopo una (fruttuosa) peregrinazione in Championship, nell’estate 2024 l’Arsenal lo ha definitivamente lasciato partire, anche perché un problema a un piede secondo il suo vecchio club rappresentava una pregiudiziale che gli avrebbe impedito di arrivare al top. Erroraccio.
Ma lì il Genoa e il suo ds Ottolini hanno avuto l’occhio lungo perché in Norton-Cuffy hanno visto quel che poi è successo veramente, un giocatore di grande personalità, piedi buoni e tante potenzialità ancora oggi non totalmente espresse. Dopo una prima stagione da comprimario, il buon Brooke è andato a conquistarsi in estate l’Europeo Under 21 con l’Inghilterra e ha iniziato questa stagione da leader. Quattro gare su quattro da titolare in campionato, tre utilizzato basso a sinistra sulla linea dei difensori, una da esterno alto sulla trequarti, ma sempre con un rendimento elevato.Piccolo particolare: il Genoa non poteva fare follie a livello economico, e l’aveva portato a casa con una spesa intorno al milione e mezzo di euro, bonus compresi. Un giocatore che oggi ne vale almeno dieci. Grazie al lavoro di Vieira, innanzitutto ed all’autostima accresciuta dopo il successo nell’Europeo di categoria. Il tecnico francese lo sta educando sul piano tecnico per dargli ulteriori elementi in grado di aumentare la sua pericolosità. Perché oltre ad una straripante personalità, Norton-Cuffy ha gamba e tiro. In più, riesce a saltare l’uomo aprendo gli spazi per l’attacco. In questa crescita, culminata con l’affermazione in nazionale, Norton-Cuffy ha messo anche molto di suo, con allenamenti supplementari di cui ha parlato lui stesso, talvolta persino di notte sul lungomare cittadino, per aumentare la sua resistenza. Adesso il lavoro procede: di sicuro la possibilità di giocare con continuità gli è stata di aiuto. Di quanto sia cresciuto si sono accorti anche altri club, che hanno iniziato a seguirlo. Impensabile ad oggi che il Genoa possa pensare di rinunciare a lui, ma solo l’idea che società più blasonate gli abbiano messi gli occhi addosso, certifica la bontà dell’operazione rossoblù. Domani, contro la Lazio, Vieira punterà anche su di lui per trovare la prima vittoria in campionato.
3 RETI
Paz (Como), Thuram (Inter), Pulisic (Milan)
De Ketelaere, Krstovic, Sulemana (Atalanta), Orsolini (Bologna, 1), Belotti (Cagliari, 1), Baschirotto (Cremonese), Mandragora (Fiorentina), Çalhanoglu, Lautaro (Inter), Vlahovic (Juventus), De Bruyne (Napoli, 1)
Pasalic, Scalvini, Scamacca, Zalewski (Atalanta), Castro (Bologna), Felici, Luperto, Mina (Cagliari), Addai, Douvikas, Kempf (Como), Bonazzoli, De Luca (1), Terracciano, Vázquez (Cremonese), Ranieri (Fiorentina), Ekuban, Ellertsson (Genoa), Orban (1), Serdar (Verona), Bastoni, Bonny, Dimarco, Dumfries, Esposito (Inter), Adzic, Cabal, David, Francisco Conceicao, Kelly, Thuram, Yildiz (Juventus), Castellanos, Dia, Guendouzi, Zaccagni (Lazio), N’Dri, Tiago Gabriel (Lecce), Fofana, LoftusCheek, Modric, Pavlovic (Milan), Anguissa, Beukema, Gilmour, Hojlund, Lucca, McTominay, Spinazzola (Napoli), Cutrone (Parma), Lorran, Nzola (Pisa, 1), Pellegrini, Soulé, Wesley (Roma), Berardi (1), Cheddira, Fadera, Pinamonti (Sassuolo), Simeone (Torino), Atta, Bravo, Davis (1), Kristensen (Udinese)