La Gazzetta dello Sport - Milano

Gattuso copre l’Italia

SOLIDITÀ DA RITROVARE IDEE CALAFIORI CENTRALE O CRISTANTE IN DIFESA

- GETTY di FABIO LICARI INVIATO A WASHINGTON Sports · Italy · Antonio Conte · Ventura · Luciano Spalletti · strength · Spain · Belgium · Netherlands · Holland · Germany · France · Kingdom of France · Giorgio Chiellini · Croatia · Xabi Alonso · Israel · Norway · Mario Balotelli Barwuah · Fulvio Collovati · Giuseppe Bergomi · Georges-Louis Leclerc, Comte de Buffon · Lorenzo · Cesare Prandelli · Sia Kate Isobelle Furler

Per anni il problema è stato l’attacco. Dopo Balotelli, basta centravant­i top in Nazionale. Conte alternava Pellé, Zaza, Eder e Immobile. Ventura ha spesso schierato il doppio centravant­i Immobile-Belotti. Gli stessi interpreti di Mancini che, dopo un ballottagg­io, ha scelto il laziale e verso la fine del ciclo ha scoperto Retegui. Spalletti s’è a lungo lamentato della mancanza di 9 “con la scocca”, il fisico per riempire l’area indispensa­bile in scenari internazio­nali: ma Scamacca aveva problemi fisici e Retegui era all’inizio della cura Gasp. Improvvisa­mente siamo stati colpiti da benessere: Gattuso ha avuto il coraggio di andare oltre, schierando il doppio 9 Retegui-Kean, totalmente complement­ari, impiegando anche Pio Esposito, oggi terzo titolare, Scamacca che sta crescendo e Raspadori buono in tutti i ruoli. L’attacco centrale non è più un problema. Il focus s’è spostato sulla difesa.

Spesso, senza che ci sia da vergognars­i, abbiamo impostato successi e belle partite sulle difese. Spagna 82: Gentile, Scirea, Collovati, Cabrini. Usa 94: Baresi, Costacurta, Maldini. Belgio-Italia 90: Bergomi, Baresi, Ferri, Maldini. Olanda 2000: Nesta, Cannavaro, Maldini, Iuliano. Germania 2006: Buffon, Cannavaro, Nesta, Materazzi. Francia 2016: Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini. Wembley 2021: Donnarumma, Di Lorenzo, Bonucci, Chiellini. Ci sarebbe PoloniaUcr­aina 2012: Prandelli, all’epoca allenatore da 4-3-3, ricorse alla difesa a tre contro Spagna e Croazia, arretrando De Rossi tra Barzagli (o Bonucci) e Chiellini. De Rossi aveva fisico, geometrie, senso tattico per ricoprire il ruolo e arricchirl­o in impostazio­ne.

Segniamo tanto ma subiamo troppo. Il ct studia le soluzioni per il playoff

Una suggestion­e, quella del play spostato in difesa, che sfiora tanti allenatori. Sia a gara in corso, con il pivot che arretra per liberare gli esterni, trasforman­do una linea a quattro in tre, sia, più raramente, dal pronti-via. Esempio? Tchouameni centrale della difesa a tre del Real di Xabi Alonso, esperiment­o estivo non confermato in campionato, anche perché il Bernabeu… Nessuno si nasconde che la difesa azzurra abbia bisogno di chiudere gli spifferi. Gattuso predilige la linea a quattro, ma ha ammesso che la necessità di coprirsi è forte, anche per reggere un’Italia offensiva e con il doppio centravant­i.

Marcatori e no Facciamo tanti gol (19 in 6 partite), dato non in linea con la tradizione, ma il rovescio della medaglia è che ne prendiamo troppi. Preoccupan­ti i 4 con Israele e i 4 con la Norvegia nella stessa partita. Come se, aperto un buco, la diga cedesse. Ci sono pochi marcatori puri. La linea Di Lorenzo-Mancini-Bastoni vista con la Norvegia ha caratteris­tiche difensive diverse da Barzagli-BonucciChi­ellini, tornando al passato più recente. Calafiori è straordina­rio in impostazio­ne, e Gattuso non vuole rinunciare alla sua “incoscienz­a” creativa quando si sgancia, è di sinistra come Buongiorno e Bastoni. In lista ci sono anche Gabbia, Scalvini quando recupererà, Coppola, aspettando Ahanor e Leoni. Servirebbe un “centralone” da riferiment­o tra due marcatori.

La soluzione è forse nella rosa. Cristante non è De Rossi ma più del predecesso­re è stato impiegato nei club in difesa. Potrebbe inserirsi lui tra Mancini, Bastoni o Buongiorno, per dare più fisicità, protezione sulle palle alte, senza perdere nel gioco. E senza perdere Calafiori che nell’Arsenal fa il terzino sinistro, non il centrale, ma di fatto – come Zinchenko, Cancelo e altri esterni soprattutt­o targati Pep – entra in campo per diventare mediano d’impostazio­ne. Accanto a Barella e Tonali, Calafiori potrebbe comporre un reparto sorprenden­te, veloce e con quel contributo nell’impostazio­ne bassa che oggi manca. Gattuso ha tre mesi per studiare, valutare e immaginare una soluzione. Anche perché di una soluzione non si può fare a meno.

 ?? ?? Alla prova Riccardo Calafiori, 23 anni, in forza all’Arsenal, e Bryan Cristante, 30, Roma 3-5-2: Bastoni al centro della difesa, Di Lorenzo esterno, Locatelli centrale e Kean-Retegui in attacco 4-4-2: Sempre con il doppio 9, Politano a destra e Zaccagni o Cambiaso a sinistra (versione più o meno offensiva) 3-5-2 con due variabili: Cristante in difesa per dare solidità e Calafiori spostato in mediana
Alla prova Riccardo Calafiori, 23 anni, in forza all’Arsenal, e Bryan Cristante, 30, Roma 3-5-2: Bastoni al centro della difesa, Di Lorenzo esterno, Locatelli centrale e Kean-Retegui in attacco 4-4-2: Sempre con il doppio 9, Politano a destra e Zaccagni o Cambiaso a sinistra (versione più o meno offensiva) 3-5-2 con due variabili: Cristante in difesa per dare solidità e Calafiori spostato in mediana
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