Calha c’è più equilibrio per l’Inter
Si era infortunato a Roma è tornato in campo nel finale di gara contro il Venezia Partirà dall’inizio con l’Arsenal e poi nella sfida contro il Napoli Con lui meno rischi e gioco fluido
L’Inter riparte da Calhanoglu. A meno di sorprese, infatti, contro l’Arsenal, il centrocampista turco tornerà ad essere il fulcro del gioco nerazzurro. E sarà lo stesso anche nel big-match con il Napoli di domenica scorsa. Durante la sua assenza, la squadra di Inzaghi è riuscita a cavarsela: comprese le due presenze a mezzo servizio con Roma e Venezia, sono arrivate 4 vittorie ed un pareggio. L’Inter, però, non ha avuto la consueta solidità, lo stesso equilibrio e neppure il medesimo ritmo di gioco. Inoltre, in casa nerazzurra, c’è la convinzione che, con l’ex-Milan in campo, la Juventus non sarebbe riuscita a rimontare i 2 gol di svantaggio, strappando il pareggio.
INDISPENSABILE.
Ad ogni modo, Calhanoglu torna nel momento giusto, ovvero con davanti due scontri diretti, destinati a dare un indirizzo sia alla Champions sia al campionato. Il più contento di poter tornare a contare sul turco è chiaramente Inzaghi. Ovvero colui che non solo lo ha trasformato in regista, ma lo ha anche reso pressoché indispensabile. I motivi sono quelli già citati. Calha sa velocizzare il gioco: gestisce il pallone di prima o al massimo ad un tocco. Ha visione e, quindi, può verticalizzare, come cambiare fronte della manovra, in modo da sorprendere l’avversario. In aggiunta, è un equilibratore, vale a dire che è sempre attento a non lasciare scoperta la linea arretrata, avendo pure fiuto per il pericolo. Insomma, il suo rientro è destinato a dare immediati benefici.
TAGLIANDO STACCATO.
Peraltro, ogni passo è stato studiato con attenzione. Non c’è stata alcuna fretta nel suo recupero. Anzi, ci si è presi qualche giorno in più rispetto all’effettiva necessità. Del resto, al di là dell’elongazione all’adduttore della coscia sinistra - zona che gli aveva dato qualche fastidio ancora prima di fermarsi con la Roma, lo scorso 20 ottobre -, l’ex Milan aveva pure bisogno di riposo. Fino a quel momento, infatti, non era mai stato al meglio, tra piccoli acciacchi e, appunto, energie ridotte. Adesso, invece, i suoi serbatoi sono stati riempiti. In questo senso, proprio i 20’ disputati contro il Venezia hanno dato segnali confortanti. Calhanoglu è apparso subito brillante. Ha assunto il comando delle operazioni, guidando il vano assalto nerazzurro al raddoppio. E non si è nemmeno tirato indietro quando si è trattato di calciare in porta, costringendo Stankovic ad una delle sue diverse prodezze della serata. Inzaghi si aspetta che possa fare lo stesso sin dall’inizio della gara con l’Arsenal. Poi è chiaro che potrebbe non restare in campo per tutti i 90’. Ma intanto il tecnico interista ha una certezza in più.
SCELTE.
Come premesso, tutto lascia credere che Calhanoglu sarà una delle novità nell’undici che affronterà i Gunners. Per il resto, in attacco si candida certamente Taremi (riposa Thuram?), che in Champions è stato sempre titolare e che, dopo l’ottimo avvio di stagione, nelle ultime settimane è apparso un po’ spento. L’aria europea, però, potrebbe riaccenderlo. A centrocampo, attenzione anche a Frattesi. Mentre sulla corsia di destra è destinata a proseguire l’alternanza tra Dumfries e Darmian, con quest'ultimo titolare. In difesa, infine, non ci sono certezze sul rientro anche di Acerbi. Bisseck, invece, a cui l’Inter vuole rinnovare il contratto di una stagione fino al 2029, potrebbe dare fiato a uno tra Pavard e Bastoni. Intanto si avvicina il tutto esaurito a San Siro, con oltre 74 mila biglietti già venduti.
Giocate di prima per velocizzare la costruzione senza scoprirsi
Taremi si candida accanto a Lautaro Chance per Bisseck che vede il rinnovo