Calha ha recuperato: al top con Arsenal e Napoli
Da regista affermato qual è, per il ritorno sulle scene Hakan Calhanoglu ha puntato su un’inquadratura potente: il primo piano che ieri dal suo profilo Instagram è rimbalzata sugli smartphone dei tifosi interisti ritrae una gamba “segnata” dall’allenamento appena finito. L’allenamento è quello di ieri mattina ad Appiano, dove Calha è finalmente tornato a lavorare con il gruppo dopo una dozzina di giorni di attesa: Inzaghi può sorridere, il suo play è pronto a riprendersi il posto davanti alla difesa e l’Inter ricomincerà a girare intorno a lui. Magari non da domani sera, perché il turco è destinato a ripartire da una panchina contro il Venezia, ma da mercoledì sì: a San Siro arriverà l’Arsenal in Champions, prima del faccia a faccia da scudetto con il Napoli del 10 novembre. Calha ha messo le due supersfide nel mirino e vuole arrivarci al meglio: probabile che con il Venezia giochi uno spezzone, per mettere minuti nelle gambe, ritrovare il passo partita e prepararsi al doppio appuntamento. Più nel dettaglio, il minutaggio crescerà in funzione dello scontro al vertice con la banda Conte.
Presenza fissa Quel che conta, in ogni caso, è che Calhanoglu si sia lasciato alle spalle il problema agli adduttori della coscia sinistra che lo aveva messo ko all’Olimpico dopo un assaggio di gara contro la Roma. Senza di lui l’Inter non ha sbandato, anzi: Simone ha dimostrato di avere risorse e soluzioni per sopperire all’assenza del fedelissimo — vittorie con Roma, Young Boys ed Empoli, alle quali si aggiunge il 4-4 con la Juve in cui Zielinski si è vestito da Calha in tutti i sensi, doppietta su rigore compresa — ma insomma, con
Hakan nel cuore della manovra è tutta un’altra storia. E il tecnico nerazzurro è il primo a esserne consapevole, come del resto sottolineano le sue scelte prima dell’infortunio di Calhanoglu (9 presenze tra A e Champions, tutte da titolare, e un solo turno di riposo) e durante la sua assenza: in regia si sono alternati Barella, Zielinski e Mkhitaryan, anche perché Asllani, vice designato, non è al meglio. L’albanese avrà tempo per rimettersi senza forzare: Calha sta per tornare.