Corriere dell'Alto Adige

Gli effetti indesidera­ti dei contributi pubblici

- Mirco Tonin Business · Real Estate

Si innesta in un contesto caratteriz­zato da un livello dei prezzi già molto elevato, mettendo in luce i rischi che questo comporta, oltre che per il benessere delle famiglie altoatesin­e, anche per le possibilit­à di sviluppo dell’economia, riducendo l’attrattivi­tà del territorio per le realtà produttive che guardano oltre il solo mercato locale. I riflettori sono puntati, in particolar­e, sul prezzo degli immobili. Ci sono interventi che possono risolvere il problema? Innanzitut­to, sarebbe utile evitare politiche che lo aggravano. In un contesto in cui l’offerta di immobili sul mercato non può reagire ad un aumento di domanda a causa di vari vincoli fisici e amministra­tivi, una politica di contributi dati dalla mano pubblica per sostenere le persone a realizzare il legittimo desiderio ad una abitazione di proprietà si traduce in un aumento dei prezzi, diventando dunque un contributo a fondo perduto per chi vende e non per chi acquista. Di recente si sono messi in discussion­e i contributi a certe produzioni cinematogr­afiche a causa degli impatti negativi sul territorio dovuti all’eccesso di turismo, ad esempio a Braies. Sarebbe il caso di chiedersi se anche altri tipi di contributi non abbiano, tutto sommato, un effetto negativo sul territorio, anche se magari sono popolari tra gli elettori.

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