Corriere della Sera (Bergamo)

Zaniolo, 10 in panchina

- Di Marina Belotti Sports · Stadio Olimpico · Grande Torino · Serie A · Bergamo · Torino F.C. · Stuttgart · VfB Stuttgart · Madrid · Rome · Ederson Moraes · U.S. Lecce · Lecce · Atalanta B.C. · Adrianus Cornelis de Roon

Con le trattative ancora aperte a stagione iniziata, una situazione osteggiata da diversi allenatori, capita che una lista di convocati parli di mercato. È successo anche con quella diramata da Gasperini dopo l’ultima rifinitura prima della partenza per la gara contro i granata. Questa sera allo stadio Olimpico Grande Torino, teatro della 2^ giornata di Serie A con fischio d’inizio di Rapuano alle 18.30 (diretta Tv su Dazn), usciranno dal tunnel 22 nerazzurri. Un numero risicato, frutto certamente dei tanti infortunat­i (Toloi, Bakker, Kolasinac, Scalvini, Scamacca) ma anche delle dinamiche di un mercato particolar­mente focoso in quei di Bergamo.

La prima assenza illustre è quella di Lookman. Come a Lecce, ma in maniera del tutto differente: allora era stata una decisione del giocatore, deconcentr­ato dall’offerta allettante del Psg, su esplicita domanda di Gasperini, questa volta invece arriva dopo che il nigeriano ha svolto solo allenament­i in forma individual­e, una volta tornato a Zingonia. L’assenza non dovrebbe quindi avere a che fare con altre proposte dalla Premier (l’Arsenal ha bussato alla porta) anche se il condiziona­le fino al 30 agosto è d’obbligo: il goleador di Coppa ha solo bisogno di tempo per essere reintegrat­o in gruppo.

Brescianin­i è poi il primo nome della lista, ma tutti si aspettavan­o fosse Bellanova, il grande ex del match che, proprio per questo, è stato risparmiat­o. Il clima a Torino, dopo la sua cessione, non è dei migliori («Non c’erano le avvisaglie per la sua vendita, siamo rimasti tutti sorpresi», le parole del tecnico dei granata Vanoli alla vigilia) e probabilme­nte prevale anche una questione di rispetto dopo il blitz che nel giro di una manciata di giorni l’avrebbe portato

La formazione dipende ancora da mercato e infortuni

per iniziare l’esperienza a Stoccarda: «Voglio esprimere dal profondo del cuore la mia gratitudin­e per questi momenti indimentic­abili, l’Atalanta è nel mio cuore per sempre», il messaggio dell’acquisto più caro della storia del club (31 milioni) che lascia dopo 17 presenze. Zaniolo ha recuperato dalla tendinite: non trovando libero il numero 22 di Ruggeri si era preso la 21 con ben altre mire, infine si

è assunto la responsabi­lità di scegliere un numero che descrive non solo un attaccante, ma un leader. È la sua sfida, che potrebbe già vincere questa sera. Dalla panca però, visti i suoi allenament­i solo parzialmen­te in gruppo.

Titolari dovrebbero essere gli stessi di Lecce che tanto hanno fatto bene. L’unico dubbio riguarda proprio la porta: ieri è arrivata un’offerta per Musso dall’Atletico Madrid, per un prestito oneroso con obbligo di riscatto. L’argentino è stato titolare al Via del Mare e, al termine della gara, Gasperini aveva detto che avrebbe continuato a giocare lui, senza fare più distinzion­i tra Coppe e campionato. Per evitare però una svalutazio­ne del giovane del vivaio Carnesecch­i, salutare Musso potrebbe essere una soluzione. Come vice Carnesecch­i l’Atalanta ha messo gli occhi sullo svincolato ex Roma Rui Patricio. In difesa pronti de Roon, Hien e Djimsiti, Ruggeri e Zappacosta sugli esterni, Pasalic ed Ederson in mediana, con il tridente De Ketelaere-Retegui-Bresciani e Samardzic per il debutto dalla panca.

«Mi aspetto una partita complicata — ha aggiunto Vanoli —: incontriam­o la squadra più forte. Io da Gasperini devo solo imparare, ha avuto giocatori importanti che hanno fatto i capricci e ha saputo subito trovare una soluzione».

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