Leao, futuro da scrivere al Milan
Il futuro di Rafael Leao non è ancora scritto. Però una parte potrebbe essere decisa domani, nell'incontro che è in programma tra il Milan e il suo entourage. Chi si aspetta un rinnovo delle promesse matrimoniali è fuori strada, almeno nelle intenzioni del portoghese. Perché l'idea è quella di cambiare aria dopo sei stagioni, 260 presenze e 70 gol, di cui 55 in Serie A. Almeno provarci, perché il giocatore è conscio del proprio valore sul mercato - quello annunciato dai rossoneri - ma anche che l'ultima stagione non è stata la migliore, tanto da finire spesso in panchina. Richiesta iniziale da centotrenta milioni, la più alta cessione del calcio italiano, superando quella di Lukaku al Chelsea di 115.
CLAUSOLE E SCONTI. La clausola sarebbe fissata a 175, irrealistica per chiunque, soprattutto dopo un anno di bizze. Basti pensare a quello che è successo con Kvaratskhelia e Osimhen, il cui prezzo è sceso di molto rispetto allo Scudetto di cui sono stati protagonisti principali. Non è da escludere che però il Milan sconti ul
Perso Reijnders, come Theo e (forse) Maignan,il club punterebbe su di lui
teriormente, ben sapendo di dovere rifondare. Il problema è anche questo: Tijjani Reijnders è a un passo dal Manchester City e rappresenterà la cessione alla Tonali, cioè quella che serve per mettere a posto il bilancio senza Champions. Poi ci sono Mike Maignan - il rinnovo è ancora sul tavolo - e Theo Hernandez, quasi certamente agli sgoccioli della loro esperienza, molto positiva, sulla sponda rossonera del Naviglio. Sono quindi già due cessioni in conto, forse una terza, Leao sarebbe la quarta, senza contare i vari Walker, Loftus Cheek, Tomori e compagnia.
PIANO. Così il Milan vorrebbe partire proprio da Leao, il più pagato, per ricostruire la propria identità. Riportarlo al livello di tre anni fa, quando è stato il miglior giocatore della Serie A, poi eventualmente tornare a chiedere cifre ancora più alte, complice il Mondiale negli Stati Uniti come ulteriore vetrina. Il progetto non è di semplice realizzazione, per questo il vertice fra chi rappresenta Leao e il nuovo direttore sportivo sarà decisivo in un senso o nell'altro. Sullo sfondo c'è l'Arabia: Al Hilal, Al Ittihad e Al Nassr sono pronti a recapitare offerte, mettendo sul piatto un ingaggio da 25 milioni di euro, il quadruplo rispetto a quanto guadagna ora. Più difficili le alternative uscite nelle ultime ore, come l'Arsenal in Premier League.