Corriere dello Sport

Leao, futuro da scrivere al Milan

- Di Andrea Losapio Sports · Soccer · A.C. Milan · Serie A · Manchester · UEFA Champions League · United States of America · Al-Hilal · Al-Ittihad · Al-Nasr · Mike Maignan

Il futuro di Rafael Leao non è ancora scritto. Però una parte potrebbe essere decisa domani, nell'incontro che è in programma tra il Milan e il suo entourage. Chi si aspetta un rinnovo delle promesse matrimonia­li è fuori strada, almeno nelle intenzioni del portoghese. Perché l'idea è quella di cambiare aria dopo sei stagioni, 260 presenze e 70 gol, di cui 55 in Serie A. Almeno provarci, perché il giocatore è conscio del proprio valore sul mercato - quello annunciato dai rossoneri - ma anche che l'ultima stagione non è stata la migliore, tanto da finire spesso in panchina. Richiesta iniziale da centotrent­a milioni, la più alta cessione del calcio italiano, superando quella di Lukaku al Chelsea di 115.

CLAUSOLE E SCONTI. La clausola sarebbe fissata a 175, irrealisti­ca per chiunque, soprattutt­o dopo un anno di bizze. Basti pensare a quello che è successo con Kvaratskhe­lia e Osimhen, il cui prezzo è sceso di molto rispetto allo Scudetto di cui sono stati protagonis­ti principali. Non è da escludere che però il Milan sconti ul

Perso Reijnders, come Theo e (forse) Maignan,il club punterebbe su di lui

teriorment­e, ben sapendo di dovere rifondare. Il problema è anche questo: Tijjani Reijnders è a un passo dal Manchester City e rappresent­erà la cessione alla Tonali, cioè quella che serve per mettere a posto il bilancio senza Champions. Poi ci sono Mike Maignan - il rinnovo è ancora sul tavolo - e Theo Hernandez, quasi certamente agli sgoccioli della loro esperienza, molto positiva, sulla sponda rossonera del Naviglio. Sono quindi già due cessioni in conto, forse una terza, Leao sarebbe la quarta, senza contare i vari Walker, Loftus Cheek, Tomori e compagnia.

PIANO. Così il Milan vorrebbe partire proprio da Leao, il più pagato, per ricostruir­e la propria identità. Riportarlo al livello di tre anni fa, quando è stato il miglior giocatore della Serie A, poi eventualme­nte tornare a chiedere cifre ancora più alte, complice il Mondiale negli Stati Uniti come ulteriore vetrina. Il progetto non è di semplice realizzazi­one, per questo il vertice fra chi rappresent­a Leao e il nuovo direttore sportivo sarà decisivo in un senso o nell'altro. Sullo sfondo c'è l'Arabia: Al Hilal, Al Ittihad e Al Nassr sono pronti a recapitare offerte, mettendo sul piatto un ingaggio da 25 milioni di euro, il quadruplo rispetto a quanto guadagna ora. Più difficili le alternativ­e uscite nelle ultime ore, come l'Arsenal in Premier League.

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BARTOLETTI Rafael Leão, 25 anni, 260 partite e 70 reti in rossonero

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