PENALITÀ SALARIALE EVIDENTE
Isalari in Italia sono bassi. La fiammata inflazionistica degli anni passati ha ulteriormente abbassato il potere di acquisto, che si fatica anche solo a recuperare. Se anche ci fosse un aumento dei salari lordi in linea con l’inflazione, il mancato adeguamento degli scaglioni Irpef implica che il potere di acquisto non verrebbe comunque ristabilito, a causa del cosiddetto drenaggio fiscale, che altro non è se non un aumento delle imposte.
A cosa si deve questa situazione? Ci sono tanti fattori, ma la struttura delle imprese italiane gioca sicuramente un ruolo importante. Spesso la ridotta dimensione delle aziende viene additata come causa della bassa capacità di innovazione, della bassa produttività e dei bassi salari. Un nuovo studio mette in evidenza come abbia un ruolo rilevante anche la struttura proprietaria delle imprese, in particolare il controllo familiare delle stesse. È vero che le imprese a conduzione familiare sono generalmente più piccole delle altre, ma si tratta di fenomeni distinti.
Lo studio, a firma tra gli altri di Marco Pagano dell’Università Federico II di Napoli, usa i dati di circa 900.000 imprese, di cui due terzi sono a conduzione familiare. Sfruttando il fatto che si osservano le storie lavorative individuali di circa 20 milioni di lavoratori per 14 anni, periodo in cui ricoprono ruoli in diversi tipi di imprese, gli autori documentano come, per uno stesso tipo di lavoratore, operare in una impresa familiare comporti una penalità salariale di circa l’8%.
Una parte di questa differenza, il 2%, è dovuta al fatto che le imprese familiari sono meno produttive, ma il rimanente 6% è attribuito dallo studio a quello che viene definito il «soffitto di cristallo» delle imprese familiari.
Il termine è spesso usato per spiegare il divario salariale tra uomini e donne, ma in questo contesto si applica ai dipendenti delle imprese che non appartengono alla famiglia che controlla l’azienda. Le opportunità di carriera sono infatti limitate dalla volontà di mantenere il controllo familiare e il divario salariale, sebbene presente anche all’inizio dell’attività lavorativa, tende ad ampliarsi nel tempo ed è più marcato per livelli salariali relativamente elevati. I dipendenti delle imprese familiari vengono promossi meno di frequente e, quando lo sono, lo scatto salariale è minore. A livello territoriale, l’Alto Adige è tra le provincie italiane in cui questo divario è più accentuato, mentre in Trentino la differenza è più modesta.
Il periodo natalizio evoca atmosfere di festa in famiglia. Lavorare per una famiglia sembra però non essere poi così conveniente, almeno dal punto di vista reddituale.